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Santi di Tito, Ritratto postumo di Niccolò Machiavelli, Palazzo Vecchio, Firenze

Aspetti della concezione nietzscheana del Rinascimento: tra Machiavelli e Raffaello


La visione del Rinascimento sviluppata da Nietzsche, il cui punto di partenza è la Civilità del Rinascimento in Italia di Burckhardt, trova espressione nella speciale attenzione dedicata a Raffaello. Pur nutrendo un interesse solo marginale per le arti figurative, Nietzsche si mostra assai sensibile ad alcune opere dell’artista urbinate, nell’ambito di una generale, alta considerazione per la cultura italiana, attestata anche da diversi suoi soggiorni nella penisola. Nel paragrafo 4 della Nascita della tragedia, in particolare, la Trasfigurazione è assunta come esempio dirompente della natura naive dell’arte di Raffaello, capace di esprimere in modo cosciente l’esigenza apollinea di dar vita ad un’illusione che possa porre rimedio all’«eterno dolore originario», ponendosi al contempo in antitesi all’indulgere cristiano sulla sofferenza, punto quest’ultimo che diviene centrale in Umano troppo umano. Nell’aforisma 73 della sezione Il viandante e la sua ombra, Raffaello è elogiato per la sua «pittura onesta», poco ecclesiastica, evidente nella Madonna Sistina conservata a Dresda, in cui si riverbera, peraltro, l’intenso interesse della cultura tedesca per l’arte italiana.
Il contrasto tra cultura rinascimentale e cristianesimo trova però la sua principale esplicitazione nell’aforisma 61 de L’Anticristo, dove l’esaltazione della figura di Cesare Borgia come colui che, divenuto papa, avrebbe potuto porre fine alla religione cristiana, si alimenta di considerazioni profondamente influenzate dalle celebri pagine che Machiavelli dedica al Valentino. Fu un frate giunto a Roma, Martin Lutero (personaggio la cui critica si intreccia al dissidio con Wagner, visto come simbolo del germanesimo incarnato dall’agostiniano), ad impedire il disfacimento del cristianesimo, ripristinandone lo spirito originario e soffocando così l’impeto di vita insito nelle gesta di uomini come il Borgia. 

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